Storia - Comune di Tramonti
Sommario di pagina
Conosci la città
News di Cronaca - ANSA.it
-
Torino, 14enne cade da balcone e muore05/09/2010La giovane, appoggiata alla ringhiera del balcone, ha perso l'equilibrio
Storia
Tramonti, come si afferma nella "Cronaca Amalfitana", prende il nome dalla configurazione del luogo in cui è situata cioè circondata da monti, da cui "Intra Montes", terra tra i monti.
Geograficamente Tramonti è tutt'uno con la Costiera Amalfitana ed anche nelle sue origini essa è intimamente legata ad Amalfi e Maiori.
Secondo lo storico Cerasuoli, Tramonti avrebbe avuto origine dai picentini, antico popolo italico del gruppo Osco-Umbro, mescolati ad Etruschi ed altri popoli.
Quando i Romani, con una dura guerra sconfissero i picentini, questi scapparono dai luoghi dove era l'antica "Reghinna" (l'odierna Maiori) per sfuggire ai nemici e si rifuggiarono verso i monti, nella valle, ove vi edificarono i primi casali nella conca che sarà, poi, chiamata Tramonti.
Per gli eventi storici che l'hanno caratterizzata attraverso i secoli, Tramonti è strettamente legata alla città di Amalfi. Quest'ultima fu nel Medio Evo, nei secoli X e XI, una delle più attive e prospere città marinare d'Italia, precedendo Pisa e Genova nei traffici con l'Oriente.
Tramonti allora era una delle otto Terre che appartenevano alla Repubblica, sicchè i marinai di Tramonti, nel Medio Evo, erano chiamati indistinatmente con la generica denominazione di "Marinai Amalfitani".
Tramonti ha avuto parte importante nel sorgere della Repubblica Amalfitana: essa fu, infatti, coinvolta insieme con le popolazioni rivierasche nella difesa della città contro i Longobardi fino a quando Amalfi, nell'839, fu proclamata Repubblica.
Tramonti ha contribuito in modo rilevante alla sua grandezza ed ha usufruito dei suoi traffici, del suo commercio per il proprio sviluppo.
Durante la dominazione sveva (con Federico II, nel 1208), Manfredi, figlio illegittimo di Federico II, diede, nel 1260, la città come feudo al famoso Giovanni da Procida preparatore del vespro siciliano.
Nella guerra ingaggiata dal discendente degli Anigioni, Giovanni, figlio di Renato D'Angiò, contro Ferdinando I, figlio d' Alfonso I D'Aragona, per spodestarlo dal trono di Napoli, mentre gli amalfitani si unirono all'angioino, Tramonti assieme a Ravello si schierò dalla parte del Re Ferdinando, il quale per il valido aiuto ricevuto ricompensò con molti privilegi i villaggi di Tramonti, dichiarando nobili i suoi cittadini quando trovò rifugio nella loro terra dopo la disastrosa sconfitta a Sarno nel 1480.
Comune di Tramonti (SA)
Piazza Treviso
Tel 089.856811 - Fax 089.876522



