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Comune di Tramonti

Tu sei qui: Conosci la cittàDicono di noiArticolo de "LE CRONACHE DEL SALERNITANO" del 18/06/2013

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Articolo de "LE CRONACHE DEL SALERNITANO" del 18/06/2013

Scritto da rossano, giovedì 3 dicembre 2015 11:28:35

Ultimo aggiornamento giovedì 3 dicembre 2015 11:28:35

Lo sport per abbattere le ideologie

Grandi ospiti del mondo del calcio per la cerimonia conclusiva del Premio "Città di Tramonti"

TRAMONTI. Alla cerimonia conclusiva della XI edizione del Premio artistico letterario "Città di Tramonti", dedicato alla memoria di Pietro Tagliafierro, il giovane- amante della poesia e dell'arte- rapito agli affetti familiari, degli amici e della sua comunità dalla distrofia muscolare, c'era, come si suol dire, un parterre de rois. Personaggi del calcio o comunque legati al mondo del calcio: Massimo Taibi, ex portiere, ora responsabile del settore giovanile del Modena; Roberto Breda, allenatore, ex calciatore, sempre nel cuore dei tifosi della Salernitana; David Mounard,calciatore della Salernitana, che proprio sul finire dell'ultimo campionato ha dato prova di lealtà e correttezza, denunciando un tentativo di illecito; Gianpiero Mughini, scrittore e giornalista, opinionista televisivo; Delio Rossi, allenatore della Sampdoria, indimenticato artefice della promozione della Salernitana in serie A nel campionato 1997/1998; Enrico Varriale, giornalista sportivo della Rai; Alfonso De Nicola, responsabile dello staff sanitario del Napoli.

Insieme con loro, il sindaco Antonio Giordano, il presidente del Premio Umberto Giordano, l'assessoreVincenzo Savino, la dirigente dell'istituto comprensivo di Tramonti Luisa Patrizia Milo, il presidente del Forum dei giovani Pasquale Amato. Si è parlato, ovviamente, dei valori morali dello sport, attraverso le testimonianze dirette dei protagonisti. <<Testimonianze fondamentali - ha insistito la preside Milo - perché i ragazzi ne possano far tesoro>>. <<Sono i valori della competizione, nella quale - ha sottolineato Mughini - c'è tutta la storia dell'umanità. Capaci di superare nazionalismi, ideologie, differenze di cultura e etnie. Di sviluppare i sentimenti dell'amicizia e della solidarietà>>.

Emblematico, a tal proposito l'esempio dato da Jesse Owens, americano di colore, e dal tedesco Luz Long alle Olimpiadi di Berlino del 1936, quelle che, secondo Hitler, avrebbero dovuto dimostrare la superiorità della razza ariana. L'americano, già vincitore di tre medaglie, si aggiudicò il successo nel salto in lungo grazie a un suggerimento tecnico del suo antagonista, che a fine gara corse ad abbracciarlo fraternamente, sfidando le ire del führer. I valori dello sport - ha osservato Taibi - non sono legati solo alla vittoria, ma anche al saper perdere.

Un concetto ancora difficile, questo, da far capire, in special modo ai genitori. Sui valori dello sport, veicolo di crescita fisica e mentale, s'è intrattenuto anche Pier Paolo Marino, direttore sportivo dell'Atalanta, durante un collegamento telefonico.

Nel corso della serata sono stati proiettati due video: uno sulla breve esistenza di Pietro Tagliafierro, l'altro dedicato agli anni d'oro della Salernitana, che hanno avuto come protagonisti proprio Delio Rossi e Roberto Breda.